[Già che fai il Fotografo]
La frase nel titolo è molto ricorrente e mi è successo diverse volte di sentirla utilizzata in modo inopportuno.
A volte da clienti che tentano lo scrocco, altre invece in situazioni personali che non ho mai raccontato perchè parte della mia vita privata.
Essendo un episodio ricorrente, senza parlare della persona in questione (più di una) mi va di condividere con te una esperienza che, a mio avviso, toglie molto valore alla nostra professionalità ed al risultato fotografico di quello che facciamo.
Prendo per esempio solo l'ultima delle vicende accadute, in quanto molto simile alle altre.
{Ragazza che vede il mio profilo su Facebook e mi scrive, per motivi personali}
La parte dei motivi personali la salto, sono lusinghe sulla persona, convenevoli di chi vuole conscerti meglio, pensieri carini che ci stanno ed hanno senso.
Arriviamo al punto comune descritto all'inizio: l'appuntamento.
Qui descritto nei passaggi più importanti.
R: Quindi se ti va bene potremmo vederci sabato?
M: Ma certo si, sabato sono libero
R: Ho pensato ad una cosina carina, qui da me, magari una cena, ti va?
M: Bella idea! Mi piacciono le persone intraprendenti che non lasciano sia sempre il clichet in cui decide tutto l'uomo a comandare
R: Ottimo, cosa ti va per cena? Ti posso preparare xxx, yyy o zzz...
M: Quello che ti esce meglio, mi piacciono tutte le cose che hai proposto
R: Bene allora ti farò yyy
M: Ottimo, definiamo l'ora e ci vediamo sabato
R: Volevo chiederti se sei libero anche il pomeriggio o puoi venire un attimo prima
M: No, nel pomeriggio non sono libero, ma per venire prima non c'è problema, mi fa piacere magari conoscersi prima della cena
R: Si, ho visto le tue foto, come hai visto anche io [blablabla sulle "stupende" foto che le ha fatto l'amico con la reflex] e quindi pensavo, di già che vieni da me, se ti andasse di farmi qualche foto, così, a tempo perso
M: Non scatto mai a tempo perso, adoro investire bene il mio tempo e mi farà piacere investirlo nel conoscerti
*** questa una delle versioni più gentili di me nel declinare :-) ***
Non ho mai accettato questo tipo di accordo e fortunatamente non ho trovato nessuna che poi, visto il mio rifiuto, si sia tirata indietro. Sarebbe stata comunque una triste conferma (ed anche un pugno allo stomaco del mio ego :-) )
Continuo però a riconoscere questo pattern ed a trovarlo molto inelegante.
Se esco con una dottoressa, specialmente al primo appuntamento, mai mi sognerei di dirle "porta lo stetoscopio e già che ci sei fai che farmi una visitina" (magari scherzosamente, ma non è questo il caso) , così come se esco con un avvocato non le porto il resoconto dei miei problemi legali da sfoderarle tra l'antipasto ed il primo.
Trovo singolare che chi approccia ad un fotografo dia per scontato che, magari perchè ci piace fotografare, sia quasi "dovuto" un servizio, questo la fa capire lunga sul valore che danno al nostro lavoro.
Se è vero che mi è capitato di realizzare servizi con persone con le quali ho avuto una relazione, è altrettanto vero che il progetto fotografico è nato di comune accordo, con una base di conoscenza e mai preteso, è sempre stato uno scambio dove entrambi avevamo un vantaggio.
Qual'è il valore aggiunto per chi regala un servizio fotografico? Qualcuno potrebbe dire la cena? I più maliziosi direbbero il dopocena?
Scendere a compromessi del genere per quel fine toglie ogni dignità non solo al fotografo ma all'uomo che c'è dietro e che, per arrivare a tal fine, ha bisogno di "pagare" con una contropartita di valore qualcosa che dobvrebbe nascere in modo spontaneo.
Niente facili moralismi, se accetti uno scambio del genere ti stimi e vali poco come persona. Stai pagando per avere qualcosa che quella persona, differentemente, non ti darebbe.
Ti crea soddisfazione? A me no, anzi.
Liberi di pensarla come volete, ma una donna che si presenta così -100pt anche se fosse una provetta chef...
...ed al Maui piace essere preso per la gola, meno per il culo ;)