[Io ce l'ho più lungo di te!]
Oggi desidero fare una analisi per la quale ho coinvolto diversi colleghi ed anche due psicologhe.
Cosa c'è di tanto importante da avermi fatto muovere con tanta attenzione? Nulla di importante, ma volevo togliermi una curiosità e finalmente ho delle risposte attendibili.
Non ho davvero mai capito perchè siano così tanti ad "esporre" foto di attrezzatura fine a se stessa, senza invece dedicare lo stesso tempo, per esempio, al racconto di come hanno realizzato una loro immagine.
Mi sfugge il motivo per il quale anzichè parlare di cosa ci sia di emozionale dietro ad uno scatto si fotografi la scatola della propria macchina fotografica. La scatola!
Non riesco davvero a comprendere perchè anzichè intavolare una discussione sul messaggio delle proprie fotografie ci si facciano selfie con in mano il "cannone" , quasi una gara a chi "ce l'ha più lungo" . Ci manca solo il righello a fianco al proprio cannone ed abbiamo fatto bingo!
Bene, se prima avevo delle opinioni personali, ora ho un parere professionale che nella tavola rotonda che ha visto coinvolti diversi colleghi e professionisti della psiche umana, ora ti riporto quanto, in maniera illustre ed autorevole, hanno diagnosticato.
Lo farò traducendo un gergo "dottoresco" nella mia tradizionale parlata da bar, quindi perdonami se manca di paragoni scientifici e nomi di postulati altisonanti citando luminari della scienza. Se la cosa ti risulta poco credibile riscrivitela inserendo un "come diceva Freud" ed un "come insegna Jung" qua e là :-)
Veniamo al punto: cosa muove davvero le tante persone che pubblicano il mezzo anzichè il risultato?
Hai mai visto Cannavacciuolo pubblicare le foto delle pentole anzichè dei piatti che cucina?
Sarebbe strano vero? Ancora più strano sarebbe se cercando tra il portfolio di un cuoco tu vedessi SOLO foto di lui con le pentole, con le scatole delle pentole, con le pentole belle GROOOOSSE e quasi zero foto del risultato che queste pentole producono.
Il collegamento "pentola grossa" --> "cuoco bravo" è quantomeno rocambolesco. Eppure per il fotografo questo è all'ordine del giorno.
Fa strano ma tutto questo fonda le sue radici in qualcosa di sconvolgente: il trasferimento di autorevolezza dal mezzo fotografico.
"Oh che paroloni difficili Maui!"
Tranquillo, ora te la spiego semplice semplice.
Sei pronto? So che suona duro ma tradotto è un pò una cosa così :
"E' così faticoso per me dimostrare che sono un bravo fotografo con i risultati che almeno faccio finta di esserlo mostrando che posseggo i mezzi per ottenerli"
Così come un bravo pilota scende in pista e fa il tempo con la sua potente auto da corsa, altrettanto chi non la sa guidare si accontenta di appoggiarci il braccio sopra e farsi una foto "fingendo" di potere domare la belva
Giusto? Sbagliato?
Di nuovo non c'è un giusto ed uno sbagliato, ma almeno si è fatta chiarezza sul motivo per il quale alcune persone preferiscono apparire piuttosto che essere.
Per essere serve studio, applicazione, prove su prove, talento ed alla fine è il risultato che parla per te.
Per apparire "basta" aprire il portafoglio e si ha l'idea che tutto il resto del mondo si convinca della nostra bravura.
Spesso però i complimenti che ci vengono fatti da chi ci "apprezza" per il solo acquisto di attrezzatura arriva da chi è un po' così, una persona alla quale frega poco del risultato e quella stessa persona non ci apprezzerà mai per i nostri risultati, in quanto ci sta platealmente adulando per la capacità artistica della nostra carta di credito.
"Hey, come sei bravo: sei stato capace di acquistarlo" ... "Hey ma come ci riesci? Mi insegni a strisciare le carte, ci sono dei corsi?" ... "Uhhh come acquisti tu, nessuno mai"
A meno che, quindi, tu non sia un venditore di attrezzatura fotografica, fare le foto dell'attrezzatura fa pubblicità all'attrezzatura, a chi la produce, a chi la importa ed a chi la vende ma non a te. Chi ti segue diventerà un fedele amico di Amazon, oppure di qualsiasi rivenditore che permetta anche a lui di sentirsi fico con il cannone in mano.
So che ad alcuni brucerà il fondoschiena leggendo questo, ahimè temo che qualche mio cliente mi maledirà ed andrà ad acquistare didattica da Canon, Nikon o qualsiasi altro brand che venderà come indispensabile la funzione "metti a fuoco in automatico anche ad F14 un uccello piccolo in movimento in controluce" .
La realtà è che ironicamente si tratta proprio del problema uccello piccolo che va a fuoco a muoverci a questo comportamento e se ti sei riconosciuto è una cosa buona in fondo, hai compreso che al mondo di quanto ce l'hai lungo frega poco, piuttosto, sai come si dice? Anche qui è importante come lo utilizzi :-)